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I.D.150 Entrata/uscita
della pia società
delle Tre Ore di Agonia del nostro signore Gesù
Cristo (1874-1900)
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| 1 | origine, storia e denominazione | 14 | Dei mortuari |
| 2 | ordine delle cariche e ufizi | 15 | Del servo e sue incombenze |
| 3 | Del correttore | 16 | Delle rafferme |
| 4 | Del governatore | 17 | Dei punti e rifiuti |
| 5 | Del consiglieri e loro autorità | 18 | Del protettore |
| 6 | Del camerlingo e sue incombenze | 19 | Delle tasse, entrature e emolumenti |
| 7 | Del provveditore e sue incombenze | 20 | Dei divieti e specchi |
| 8 | Dello scrivano e sue incombenze | 21 |
Dell'ammettere i fratelli e delle qualità dei medesimi |
| 9 | Dei maestri dei novizi | 22 | Dello squittinio |
| 10 | Degl'infermieri | 23 | Delle tratte e modo di prender gl'ufizi |
| 11 | Dei sagrestani | 24 | Delle tornate e funzioni |
| 12 | Degl'accompagnatori e loro obblighi | 25 | Del ceremoniere |
| 13 | Degl'accattatori e loro obblighi | 26 |
Dell'annullazione dei vecchi capitoli e dell'osservanza dei nuovi |
Cart., 300x210, pp. I-54. Indice e 26 capitoli (pp. 1-46), di cui il 1° Breve istoria dellorigine di nostra compagnia (3-7); qui si ricorda soppressione 1785, rispristino 1792 "concesso dall'attual sovrano regnante Ferdinando III", riorganizzazione della compagnia con relativi partito 6.I.1800 e tornata 19.I.1800 (p. 6). «Essendo nostro arcivescovo mons. A. Martini [1781-1809] e regnando Ferdinando III arciduca d'Astria» [1790-1824], nel proemio (p. 1). Il nome Antonino Pescetti OP maestro in teologia, correttore e revisore (p. 46), deceduto nel 1801 (Cr SMN II, f. 148v, n° 1375/82), e la evanita approvazione del Regio Diritto 24.V.1800 (p. 47 seconda metà della pag.), datano lo statuto ai primi mesi del 1800 (correggi dunque ed. stampa del Catalogo, AFP 70 (2000) 230). A seguito dei capitoli, vistosa iscrizione: «A dì 4 gennaio 1823 - Estratta la presente copia di Capitoli per ordine della nostra deputazione dal loro originale che si conserva nella filza di documenti del nostro archivio. In fede Carlo Binazzi segretario della deputazione» (p. 47). Studio più articolato delle drammatiche vicende della Toscana sotto la pressione napoleonica, e richerca biografica degli alti ufficiali della compagnia, potrebbe illustrare questo interessantissimo caso di confraternita laica: innestata tra parziale ristabilimento delle confraternite concesso da Ferdinando III, prima occupazione napoleonica per opera dell'armata Gaultier (marzo 1799), seconda occupazione d'ottobre 1800, costituzione del Regno d'Etruria (1801-07), fino a restaurazione e reintegro di Ferdinando III nei suoi Stati (1814). Si potrebbero allora individuare i trapassi intermedi tra legislazione statutaria (testo elaborato e votato dai confratri, testo approvato, testo copiato), sospensioni delle attività operative, riprese del reale funzionamento della compagnia.
Aggiunte al testo statutario: 30.V.1895, approvate dal card. Bausa (48-49); genn. 1897, approvate dal card. Bausa, e il 19.II.1911 dall'arciv. Alfonso Maria (Mistrangelo) (50-52); modifica luglio 1912 (53-54).
San Niccola da Tolentino era titolo di compagnia, detta anche dell'Osso, con sede in Sant'Egidio, che nel 1524 si sarebbe congiunta con quella della Purità (p. 4). Il protettore è «qualche nobile personaggio che volesse prendere la protezione della nostra compagnia...» (c. 18).
revisione scheda, genn. 2004

I) Inventario degli oggetti della compagnia del Santissimo Sacramento e san Niccola da Tolentino in SMN (1895). Fasc. cart., 310x210, ff. 6. «Inventario degli oggetti appartenenti alla ven. compagnia del SS. Sacramento e San Niccola da Tolentino in SMN e dal MRP curato Ambrogio Barducci consegnati ai sottoscritti il 5.9.95» (2r). Nicola da Tolentino OESA 1305, canonizz. 1446, inserimento nel calendario liturgico (non necessariamente OP) 1585: «Bibliotheca Sanctorum» 9 (1967) 962a.
II) Libro cassa della compagnia del Santissimo Sacramento e san Niccola da Tolentino nella Pura (1931-1952). Registro cart., 305x210, ff. 126. Entrata/uscita genn. 1931 dic. 1952. Tracce di mota e talune carte attaccate: guasti residui dellalluvione 1966?

I) Registro cart., 315x215, ff. 150(?). Vestizioni e professioni delle terziarie del S.P. Domenico di SMN (1846-1982). Di fatto anche (pochi) terziari. Redazione avviata nei primi anni del 900, che riordina e trascrive note precedenti. Sottoscrivono i padri direttori. Di solito in SMN "nella cappella delle terziarie", ma anche altrove e in altre città.
II) Cart., 290x200, ff. 63, coperta in cartoncino. Vestizioni e professioni delle terziarie, ordinate in rubrica alfabetica. Pagine suddivise in 5 colonne verticali: nome e cognome (1), nome da terziaria (2), data della professione (3), padre che ha ricevuto la professione (4), annotazioni (5); in quest'ultima spesso si annota anno di decesso. Avviato nel 1915, recupera dati dal 1877, come si ricava dal proemio (f. 2r). Aggiornamenti irregolari fino al decennio 1980.
III) Cart., 350x250, ff. 20. TerzOrdine femminile di SMN, registro di frequentazione (1934-1951).