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Appendice

Spoglio dei libri anniversariorum et obituum (LAO)
dei conventi e monasteri domenicani

Cronica fratrum,,,, AFP 68 (1998) 283-94.

 

ASMN  I.C.102 A 77r Sanctificamini (resp. in vig. Nativ. Dni)■ Ignoro le differenze sopravvenute alla forma pura del liber anniversariorum et obituum legato alla proclamazione liturgica; specie l'estensione a donazioni, lasciti, pictantie all'origine del suffragio, talvolta a notizie biografiche su persona e famiglia, e concomitante transizione al volgare o compromessi linguistici mescidati (distinzione tra nécrologes e obituaires nel lessico di N. Huyghebaert, Les documents nécrologiques, Turnhout 1972, 33-70). È la struttura a calendario, insieme con l'impiego paraliturgico a una qualche commemorazione annuale, a decidere del genere di libro; centrato sul giorno della commemorazione anziché sull'anno del decesso.

Distinguo invece ed escludo il sepultuarium o libro delle sepolture: nato a latere del liber anniversariorum, di natura amministrativa, mirante alla descrizione topografica (non a calendario) degli altari sepolcrali e tombe padronali, e all'aggiornamento dei titoli di patronato.

■ Ricordiamo il caso esemplare: il convento fiorentino Santa Maria Novella si crea e usa tre libri distinti: 1) Cronica fratrum; 2) Libro dei morti (= liber anniversariorum et obituum); 3Libro nel quale sono notate tutte le cappelle, sepolture ecc. (1617), ossia sepoltuario. Ma non sorprenderà che conventi a demografia più modesta facessero economia, e utilizzassero un unico supporto fisico-librario per libri tipologicamente diversi; a similitudine del caso Pistoia, e con sue varianti.

 

LAO = Liber anniversariorum et obituum.

L'asterisco * marca testimoni mss controllati di persona, codice o microfilm.

Al nome del convento-città segue tra parentesi l'allora provincia domenicana d'appartenenza.

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Aachen (prov. Teutoniae)

*Köln, Provinzialarchiv der deutschen Dominikanerprovinz <Martyrologium OP>. Codice malandato, ma vi sopravvivono le caratteristiche rubriche del Martyrologium della liturgia domenicana: LAO conventuale a calendario ff. 1-24; lezioni dell'ufficio dei defunti ff. 40-43; De officio legendi de kalendario, De modo legendi et scribendi tabulam ecc.; prologhi al martirologio di Usuardo ff. 40-50; Regula sancti Augustini cum constitutionibus OP ff. 56-77. Il tutto del XV sec. LAO ff. 1-24 (Necrologium è titolazione dell'editore) avviato sul finire del Quattrocento, via via aggiornato, registra solo frati. Entrate introdotte da «obiit/obierunt». Ed. P. von LoË, Das Necrologium des Aachener Dominikanerklosters, «Aus Aachens Vorzeit, Mitteilungen des Vereins für Kunde der Aachener Vorzeit» 17 (1904) 1-26.

Angers (prov. Franciae)

Angers, Bibl. com. 799 (xiii), ff. 171: Martyrologium OP con constituzioni (ff. 120-171v) risalenti al 1283. LAO ff. I-IV, secolo XIII. Cf. J.-L. Lemaître, Répertoire des documents nécrologiques français, Paris 1980, I, 369-70 n° 668. 

Per altre città-conventi OP del territorio francese si veda indice in Lemaître, Répertoire II, 1480a. Ma di volta in volta andrà individuato l'esatto tipo di libro, se sepoltuario, catalogo necrologico ecc., oppure vero LAO. Da quel che si dice ad esempio per Cahors (xvii sec.), non pare si abbia a che fare con un LAO.

Barcelona (prov. Hispanie, dal 1301 prov. Aragoniae)

Ed. L. Alcalde, El "Liber Anniversariorum" del antiguo convento de Santa Catalina de Barcelona, «Analecta sacra Tarraconensia» 12 (1936) 519-39, testo 522-39.

In distinti sesterni erano state raccolte in un sol codice quattro materie diverse: 1) obitus (in primis duobus sexternis), 2) professiones novitiorum, 3) assignationes librorum, 4) extraordinaria communia. Il tutto sopravvissuto in due copie settecentesche, che rendono approssimativa la rappresentazione delle partizioni orginali e dello sviluppo stratigrafico. Cf. AFP 37 (1967) 47-48; 39 (1969) 210 § 4. L'abbinamento Liber anniversariorum et professionum (ed. Alcalde 522) è del trascrittore settecentesco? Liber anniversariorum distinto da (Liber) professionum nella copia Cristianopulo, AFP 39 (1969) 210 § 4. L'originale titolo è Kalendarium conventus Sanctae Catharinae Virginis et Martyris OP Barcinonensis (ed. Alcalde 522); «anniversaria eorum scribantur in kalendario et recitentur in conventu annuatim», tra le ordinazioni del priore Bernard de Bach (522); di se stesso parla come «in kalendario isto» (536, iiii nonas)[2]. Avviato al tempo del priore Bernard de Bach (1261-67, 1270-72, 1277-81), entro il ventennio 1260-80, a seguito delle disposizioni priorali febbrario 1273? (ed. 527-28, 1.II.1272/3); dei più antichi LAO finora noti, con quello di Colmar (ignoro il modello AGOP XIV L 1, f. 13r-v, anni 1256-58). Ordinato a calendario a partire da ed. 528 ss, commemora solo laici, pone enfasi sui lasciti dei benefattori.

[2] Cf. A. Robles Sierra, Actas de los capitulos provinciales de la provincia de Aragón..., «Escritos del Vedat» 24 (1994) 252: (1353) «in illis conventibus in quibus liber calendarum et constitutionum ordinis nostri».

Bologna

Sepoltuari in senso stretto, non LAO, sembrano essere Arch. conv. S. Domenico di Bologna III.72900, III.73000, III.73005 (Sepultuario I-III) utilizzati in A. D'Amato, I domenicani a Bologna, Bologna 1989, I, 30, 183-90, 237-43, 445-52, 596-603. Ampiamente e con riproduzioni A. D'Amato, I domenicani e l’Università di Bologna, Bologna 1988, BiblDom V.154.

Studia il Libellus funerum (III.72900), avviato nel 1291, J.-L. Gaulin, Le cimitière du couvent Saint-Dominique de Bologne au XIIIe siècle, AA. VV., Religion et société urbaine au Moyen Age, Paris 2000, 283-99.

Brzeg  na Odrą (prov. Poloniae)

Wrocław, Bibl. Uniw. IV.F.174 (xiv2-xvi1), ff. XV-159 <Martyrologium OP>. Constitutiones OP ff. 84v-103v; "Obituarium (calendarium) conventus Brigensis" ff. 112-159 (da appunti di Th. Kaeppeli † 1984, Arch. SOPMÆ, cahier 81, 59-60), che presumo sia un LAO. Per il "conv. Brigensis" (Brzeg tra Wrocław e Opole) cf. AGOP XIV A 2, p. 110 prov. Poloniae; R.F. Madura, Acta capitulorum prov. Poloniae ord. Praed., Roma 1972, I, 723b "Brega"; K.Kl. JaŻdŻewski, Bibliotheca Univ. Wratislaviensis. Catalogus manu scriptorum codicum medii aevi latinorum signa 180-260 comprehendens, Wrocław (Inst. Ossolinianum) 1982, 543 "Brega, in Silesia inferiori".

Cividale del Friuli (prov. Lombardiae inferioris)

Bologna, Arch. conv. S. Domenico (Arch. Provinciae Utriusquae Lombardiae OP) F.V.III.800g; F.V.III.802. Cf. J.F.B.M. De Rubeis, De rebus congregationis sub titulo b. Jacobi Salomonii in Provincia S. Dominici Venetiarum erectae ord. Praed. commentarius historicus, Venetiis 1751, 141, «quarto et quinto codice habentur vetusta Necrologia». C. Scalon, Produzione e fruizione del libro nel basso medioevo. Il caso Friuli, Padova 1995, 240 n. 100, 409 n° 174-175 (Invent. 1440): «Libri anniversariorum numero duo, id est katapanos». A. Tilatti, Benvenuta Boiani. Teoria e storia della vita religiosa femminile nella Cividale del secondo Duecento, Trieste (Fonti e studi di storia veneta 19) 1994, 7 n. 22 «obituario», 19 n. 37, 21 «necrologio duecentesco», e passim; a calandario; accoglie frati e laici.

C. SCALON, I libri degli anniversari di Cividale del Friuli, 2 voll., Roma 2008, pp. 1048. Nella lingua locale, il libro degli anniversari era detto Catapan. Cf. DHN 17 (2008) 74-75.

Colmar (prov. Teutoniae)

Colmar, Archives départementales du Haut-Rhin, H. E III, 1. Ch. Wittmer, L'Obituaire des Dominicains de Colmar, I, Introduction, Mulhouse 1934, 39 ss; II, Texte, Strasbourg 1935. Due LAO a calendario riuniti in un sol codice, entrambi del convento domenicano della città, fondato nel 1278. Il primo (pp. 1-53, ed. II, 1-128) attribuito dall'editore Wittmer agli ultimi decenni del Duecento. Il secondo (pp. 54-104, ed. II, 129-209) messo in piedi poco dopo, ai primi del Trecento (ma se le feste di san Tommaso d'Aquino 7.III e san Servazio 13.V fossero notate dalla stessa mano che avvia questo secondo LAO, bisognerà attendere almeno il decennio 1323-32); aggiornato nel corso dei due secoli successivi. Ultima data esplicita 1590 (II, 196). 7/8 giorni del mese in ogni pagina (riproduzione fotografica in I, 48b); incompleta notazione della festa liturgica, spazio in bianco tra i giorni lasciato per accogliere gli obitus; mantiene in unità redazionale quel che Huyghebaert per altri casi distingue in nécrologes e obituaires (N. Huyghebaert, Les documents nécrologiques, Turnhout 1972, 33-70); «obiit» «anniversarium» «anniversarius (dies)» introducono le entrate. Registra sia laici che frati (i nativi del convento anche quando deceduti altrove?, cf. ed. I, 65-66). Primo frate in ordine cronologico Werner d'Elrebach (I, 57; II, 68), ancora in vita nel 1294-96. «Rarement, hélas, l'année de la mort était mentionnée» (II, vii). Nessuna esplicita iscrizione, oltre all'iniziale nota di possesso «Iste liber est conv. predicatorum in Columbaria». Tra le note sovraggiunte sui fogli liberi dal calendario: «Et tunc sint intimanda illa nomina que scripta sunt in libro anniversariorum cum asscribtis» (II, 205), che rinvia al nostro libro a calendario. Intimare sotto la data 21 genn.: «Intimetur populo festum translationis sancti Thome, quod occurrit in hac ebdomade» (II, 132), e cioè il susseguente 28 gennaio.

Il primo dei due LAO, tra i più antichi finora noti. Di certo posteriore al 1277 (festa santa Marta 27.VII). Il tipo di calendario (destinato agli anniversari non alla liturgia) non autorizza ad argomentare perentoriamente il termine ante quem dai silenzi liturgici; colpiscono tuttavia le assenze di feste introdotte tra 1290 e 1307: san Venceslao 28.IX, ottava di san Pietro Martire 5.V, san Ludovico 25.VIII, sant'Alessio 17.VII.

Colmar (prov. Teutoniae)

LAO del monastero di Unterlinden, iniziato nel XIII sec.: Colmar, Bibl. municipale 362 (302) <Martyrologium OP>, ff. 3v-15 (monache, frati conversi e familiari del monastero, parenti delle monache); 929 (576), ff. 11r-41r (estranei). Cf. A.M.P. Ingold, Le monastère des Unterlinden au treizième siècle, «Bulletin de la Société pour la conservation des monuments historiques d'Alsace» 18 (1897) 222-40. J. Ancelet-Hustache, Les "Vitae sororum" d'Unterlinden, «Archives d'histoire doctrinale et littéraire du moyen âge» 5 (1930) 322, 328-29. Ch. Wittmer, L'Obituaire des Dominicains de Colmar, I, Mulhouse 1934, 43; II, Strasbourg 1935, 1 n. 1. Catalogue général des mss des bibliothèques publiques de France, t. 56 Colmar (P. Schmitt), Paris 1969, nn. 362, 929.

Eichstätt (prov. Teutoniae)

Ordinariatsarchiv Eichstätt B.121, B.122.

Erfurt (prov. Saxoniae)

K. Herrmann, Bibliotheca Erfurtiana. Erfurt in seinen Geschichts- und Bild-Werken, Erfurt 1863, 146 n° 6: Das Todenbuch des Predigerklosters (xv sec.); p. 272 n° 140 rinvia a A. Zacke, Ueber das Todtenbuch des Dominikaner-Klosters und die Prediger-Kirche zu Erfurt, «Jahrbücher der Königl. Akademie gemeinnütziger Wissenschaften zu Erfurt», N.F., Heft II (1861) 22-156.

Firenze, Santa Maria Novella (prov. Romanae)

*Arch. Arcivescovile di Firenze, sez. Atti anagrafici, Libro dei morti di Santa Maria Novella. Membr., 290 x 200, ff. 187. Ed. C.C. Calzolai, Il «Libro dei morti» di Santa Maria Novella (1290-1436), MD 11 (1980) 15-218. LAO («debet fieri singulis annis anniversaria dies», ed. 148a), avviato durante il secondo quarto del Trecento. Il primo redattore lavora entro il decennio 1330-40 (incastri cronologici e biografici nelle relazioni parentali, tipo filia olim..., soror fratris Bernardi Bettini, pater fratris...), e recupera qualche notizia dei defunti remoti. «Et comincia l'anno 1290...» di mano cinquecentesca (p. 29) raccoglie notazione del decesso più antico di recupero, non tempo di redazione. Copre secoli XIV-XV; ultima data 1508. Una pagina destinata a ciascun giorno del mese. Registra soltanto laici (incidentalmente menziona taluni frati), uomini in colonna sinistra, donne in colonna destra. La titolazione "Libro dei morti" è cinquecentesca; lo chiama così anche il cronista Modesto Biliotti 1586: AOP 12 (1915-16) 182a.

ASMN I.A.11, Libro delle cappelle e sepolture (1617), «nel quale sono notate tutte le cappelle, sepolture con arme delle famiglie fiorentine e forestiere»; recentemente restaurato, MD 23 (1992) 786-87. Libro sepoltuario, ossia censimento topico delle sepolture patronali, non LAO. Descrizione in AFP 70 (2000) 151-53.

Variante cittadina d'altro ordine mendicante. *Firenze, BN Conv. soppr. F 4.785: membr., 303 x 225, ff. 60, più due fogli di guardia cartacei; coperta membranacea su cartone, sul dorso a stampigliatura meccanica moderna Necrologium conventus Carmelit. Flor. Contenuto: ff. 1r-52v <liber anniversariorum et obituum, del convento Santa Maria del Carmine in Firenze>. A calendario, 4 carte per mese; nello spazio destinato al giorno vi è annotato il nome del frate defunto con sua qualifica (non laici), notazione dell'anno all'estrema destra; raramente qualcosa in più oltre gli elementi onomastici; ff. 53r-60v Tabula per literas alphabeti omnium fratrum defunctorum. Nessun prologo. Avviato tra fine Trecento e inizio Quattrocento, con integrazioni d'altre mani fino al Cinquecento.

Firenze, Convento San Marco (Congregazione riformata)

*Firenze, BN Conv. soppr. J.IX.24 (xv), ff. 212: <Martyrologium OP>. In gotica libraria rotunda di tipo centroitalico, tardiva, a una sola colonna, di un'unica mano. Senza note di possesso. La serie Conv. soppr. J... è proveniente da San Marco. Contenuto: 1) LAO ff. Ir-VIv (non foliati), a calendario, un mese per pagina, con rubricazione del nuovo mese subito dopo le idi; rimasto pressoché inutilizzato, accoglie soltanto gli anniversari d'obbligo generale e maestri dell'ordine 1480-1506. 2) De officio legendi de kalendis et luna... ff. 7r-14r. 3) Martirologium per anni circulum ff. 15r-120r. 4) Lectiones evangeliorum legende cum kalendis ff. 121r-142v. 5) Regula b. Augustini ff. 143r-151v. 6) Constitutiones OP ff. 153-207v (riproducono testo in vigore negli anni 1358-63, non di medio Quattrocento come si legge in W. Hood, Fra Angelico at San Marco, New Haven - London 1993, 279, 304 n. 20). 7) litanie OP con giunte marginali di santi fiorentini ff. 208r-212r. Il tutto in perfetta successione di rubriche voluta dall'ordinamento liturgico OP. Ms non identificabile in B.L. Ullman - Ph.A. Stadter, The public library of Renaissance Florence, Padova 1972; verosimilmente posteriore al martirologio fatto trascrivere nel 1443-44: R. Morçay, La cronaca del convento fiorentino di San Marco, «Archivio storico italiano» 71 (1913) 22.

Freiburg im Breisgau (prov. Teutoniae)

A. Poinsignon, Das Dominicaneroder Prediger-Kloster zu Freiburg im Breisgau, «Freiburger Diöcesan-Archiv» 16 (1883) 1-48: semplice nota bibliografica da AFP 67 (1997) 62 n. 4, da verificare.

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